In mezzo alla città di Adelaide, lungo e a cavallo del corso della Dora, fini all’inizio degli anni novanta esisteva l’Assa, Acciaierie Segusine Società Anonima, fiore all’occhiello del settore industriale, e siderurgico, di Valle.

Ora, dopo la chiusura dello stabilimento che ha fatto la fortuna e ha dato lavoro a centinaia di lavoratori portando il benessere a tante famiglie, ed il suo successivo smantellamento, sull’area che continua ad essere di proprietà dell’ultimo gruppo imprenditoriale, con sede a Cividale del Friuli, può trovare spazio, in alcune occasioni (si veda il mercato del martedì) un ampio parcheggio, concesso al Comune.

Della vecchia fabbrica, oltre al ponte sul fiume, è rimasta una palazzina, acquistata e rimessa all’onor del mondo da soggetti privati, e accanto a questa, un piccolo edificio transennato e circondato da una folta vegetazione.

Di che si tratta? Ce lo ha chiarito Renato Arietti, per decenni impiegato amministrativo proprio all’Assa, accompagnato in una gita all’insegna dell’archeologia industriale dal nostro cronista di lungo corso Vittorio Moretti (i due un tempo erano anche un’imbattibile coppia a calcio-balilla, ma questa è un’altra storia…):

“Questo stabile ospitava un piccolo laboratorio chimico (nella foto), dove si analizzavano gli acciai per le lavorazioni, mentre accanto era stata collocata anche un’infermeria”. Chiarito il passato, resta una domanda: quale futuro?

Giorgio Brezzo

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