SUSA -Affollato incontro, organizzato da Forza Italia, in un clima particolarmente afoso, alla presenza di circa un centinaio di persone, mercoledì 8 agosto, dalle 15.30, nella sala conferenze dell’Hotel Napoleon, con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. L’esponente forzista, che è anche vice presidente del partito, ha incontrato sostenitori, militanti e simpatizzanti, al termine di una visita ai cantieri Tav in Maurienne, a Saint Martin La Porte, e a Chiomonte, accompagnato in questo tour anche da Christian Grange, rappresentante del consiglio di dipartimento della Savoia, e dal governatore del Piemonte Sergio Chiamparino, oltre che dal commissario governativo per la Torino-Lione, Paolo Foietta, e dal direttore generale di Telt, Mario Virano.

Poi, l’incontro di Susa, dove il presidente Tajani è stato accolto anche da vari parlamentari e politici forzisti piemontesi, come Daniela Ruffino e Osvaldo Napoli, Lucio Malan, Laura Comi, Alberto Cirio, Gilberto Pichetto Fratin, Claudia Porchietto, Virginia Tiraboschi e molti altri. Ha introdotto l’incontro Daniela Ruffino, deputata di Giaveno: “La Tav non è un sogno, bensì realtà, ed è un’opera che corre, fornisce occupazione a centinaia di lavoratori e tecnici, ed è finanziata con i soldi pubblici di due paesi, Italia e Francia, nonché dall’Europa. È questa la situazione che abbiamo riscontrato ed illustrato al presidente Tajani”.

Osvaldo Napoli ha invece attaccato la giunta segusina: “Susa è una truffa nei confronti dei cittadini, perchè gli amministratori da una parte fanno i No Tav e dall’altra prendono i soldi delle compensazioni”. Inoltre, non sono mancate pesanti critiche e duri attacchi politici ai ministri del M5S Toninelli e Di Maio, che sono stati invitati a visitare i cantieri “anziché parlare senza cognizione di causa agli italiani, illudendosi di fermare un’opera che sta appunto avanzando sempre più”. “Alla ripresa dei lavori delle Camere- ha detto ancora Ruffino-  noi parlamentari, presenteremo una proposta di legge che possa servire a portare nuove risorse alla Valle, un territorio che sta subendo il contraccolpo di troppi no, come quello alla Tav, e adesso anche alle Olimpiadi. Risorse che servano a rilanciare il territorio, economia, turismo ed occupazione, e che vadano ad aggiungersi alle compensazioni già previste e in qualche caso già erogate. Tajani ha poi preso la parola, ringraziando soprattutto i militanti di base, preannunciando un mese non di vacanze, ma di grande lavoro da parte di Forza Italia su tutti i fronti”.

Il presidente del Parlamento di Bruxelles ha poi esaltato la Tav, “opera strategica, essenziale per il futuro sviluppo del Piemonte e dell’Italia, e che deve assolutamente proseguire, senza badare ad un manipolo di contestatori dei centri sociali, che ci impegneremo affinchè siano chiusi”. Per Tajani, che ha parlato anche di politica futura, con “il governo attuale che forse arriverà a mangiare un panettore amaro e sicuramente un uovo di Pasqua già marcio”, e che ha caldeggiato la candidatura di Alberto Cirio come prossimo governatore del Piemonte, “la linea ferroviaria storica, l’attuale Torino-Modane, era un’opera adatta ai tempi di Cavour, quando venne realizzata…Con la futura Tav si ridurrà di due ore il viaggio tra Torino e Lione, capite dunque che si tratta quindi di un’infrastruttura davvero fondamentale”.

L’incontro si è concluso con la tradizionale telefonata a Silvio Berlusconi, che, messo in viva voce dal cellulare di Tajani, ha salutato gli intervenuti ribadendo la necessità di realizzare la Tav. Fuori, su via Mazzini e all’imbocco di via Quaglietti, un ingente spiegamento di forze dell’ordine, con i carabinieri in assetto antisommossa, ha tenuto a distanza un gruppo di militanti No Tav intervenuti a contestare l’incontro, come già avvenuto in occasione di quello organizzato da Pd al salone Pro Susa. In rete, come da copione, si subito  scatenata anche una polemica per l’assenza dell’amministrazione cittadina (unico rappresentante, il consigliere dell’opposizione Giuliano Pelissero).

Il sindaco di Susa, Sandro Plano, ha scritto in un post sul suo profilo facebook: “A parer mio le riunioni istituzionali si tengono nel Municipio o in altro palazzo pubblico. Tajani lo avrei ricevuto molto volentieri, con fascia tricolore, medaglia d’argento di Susa, volume sulla storia della Città (quello molto bello di Gemma Amprino e Giovanni Quaglino), frugale aperitivo e, se ci fosse stato un adeguato preavviso, forse anche con la fanfara degli Alpini. Miei cari signori, questa è stata una riunione di Forza Italia su un tema che ormai conosciamo tutti a memoria e sul quale abbiamo posizioni sedimentate. (…) Posso dire, in estrema franchezza, che queste riunioni lasciano il tempo che trovano e hanno un sottile retrogusto di provocazione. Ho già chiesto, a nome dei sindaci dell’Unione montana, un incontro con il ministro on. Toninelli e chiederò un incontro con l’on. Tajani per esporre le nostre ragioni senza pubblico osannante o contrario”.

Insomma, un agosto rovente, anche a livello politico.

Giorgio Brezzo

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