Ciao carissimo don Ettore, è la Redazione del tuo giornale che ti scrive per augurarti, di cuore, buon compleanno.
Infatti, sabato 18 luglio raggiungerai il prestigioso traguardo degli ottant’anni. Per oltre quarant’anni sei stato parroco della Cattedrale di San Giusto, Chiesa madre della nostra piccola diocesi, e poi anche di Sant’Evasio e di Ferrera Moncenisio, ed al tempo stesso anche nostro apprezzato, stimato, e soprattutto amato, direttore.
Anche se per motivi di salute ora abiti a Torino, alla Casa del Clero, dove sei adeguatamente supportato ed assistito, la Redazione de “La Valsusa” resterà per sempre la tua casa. Nell’occasione del tuo compleanno, che la comunità parrocchiale ha deciso di festeggiare sabato 18, nella sede dell’Oratorio, a partire dalle 16, per poi partecipare alla messa che tu stesso celebrerai in Cattedrale alle 18, vogliamo esprimerti tutto il nostro affetto e la nostra gratitudine.
Inoltre desideriamo dirti che ci manchi. Manchi a noi, ma manchi anche alla nostra comunità segusina e diocesana, che avrebbe davvero bisogno di arricchirsi e crescere ancora grazie alla tua parola, alla tua saggezza ed al tuo silenzioso, ma estremamente essenziale, spirito di servizio.
E chiudiamo con un augurio speciale per te, attinto da una nota canzone di Bob Dylan: “Che Dio ti benedica e ti protegga sempre, possano tutti i tuoi desideri avverarsi, possa tu occuparti sempre degli altri, e lasciare che gli altri si occupino di te. Possa tu costruire una scala verso le stelle e salire su ogni piolo, possa tu rimanere per sempre giovane. Possa il tuo cuore essere sempre gioioso, possa la tua canzone essere sempre cantata, e che tu possa rimanere per sempre giovane”.















