Si accendono i toni polemici tra Forza Italia e Lega dopo la diffusione della bozza del Contratto di Governo tra il Carroccio e i 5Stelle. Nel mirino l’ipotizzata sospensione dei lavori dell’alta velocità Torino-Lione. A intervenire sono il senatore Gilberto Pichetto, coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte, e il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Andrea Fluttero.

Spiega Fluttero: “In Regione insieme alla Lega abbiamo sempre avversato ogni tentativo di bloccare un’opera così importante. È indispensabile che anche a livello nazionale il nostro storico alleato continui a mantenere questa posizione. Qualsiasi altra scelta costituisce un danno enorme per l’economia e lo sviluppo del Piemonte, una già fortemente penalizzata dalla crisi economica e dai governi di centrosinistra”.

Gilberto Pichetto

Conclude Pichetto: “Tra i tanti problemi che genererebbe il blocco della Tav in Piemonte ne segnalo tre. Da un lato ci sono i finanziamenti già stanziati e liquidati in tutti questi anni che diventerebbero un gigantesco caso di spreco di soldi pubblici. In secondo luogo quest’opera per il 40% riceve investimenti europei che verrebbero persi con un evidente danno per il tessuto produttivo piemontese. Infine, e penso sia la situazione più grave, questa scelta renderebbe del tutto marginale la nostra regione e il nostro Paese sia nei confronti dell’Ovest e dell’Est Europa. Chiediamo alla Lega di impegnarsi a mantenere, con il ripristino della Tav, ciò che era previsto nel programma del centrodestra presentato a livello nazionale

Daniela Ruffino

Interviene anche Daniela Ruffino, neodeputata di Forza Italia: “Uno stop ai lavori – fa sapere – significa negarsi l’accesso ai fondi compensativi previsti, mandare in fumo il lavoro di tanti anni. Grillo sogna uomini e merci che si spostano a schiena d’asino attraverso i valichi alpini, ma il suo sogno, trasformato in realtà , diventerebbe un incubo per i piemontesi e una martellata sui denti a ogni idea di sviluppo e di crescita. Se queste sono le premesse, Forza Italia si preparerà  a un’opposizione in trincea, senza sconti. Berlusconié stato generoso e lungimirante per salvaguardare l’unità  del centrodestra, adesso sta alla Lega non confondere la
generosità  per arrendevolezza. Se si mettono in gioco gli interessi vitali dell’economia del Piemonte e dell’Italia, ciascuno prenderà  la propria strada”.

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