Molte le reazioni degli esponenti alle proteste e alle tensioni che si sono registrate ieri, domenica 13 dicembre, tra Giaglione e Chiomonte

I No Tav: “Grande giornata di lotta”

Le prime arrivano direttamente dagli esponenti No Tav che parlano di “una grande  giornata di lotta che evidenzia la vitalità del Movimento”. All’assemblea che si è svolta a Giaglione,  secondo gli organizzatori hanno partecipato 500 persone, tra cui  amministratori locali e il sindaco di Giaglione Marco Rey; quindi a la marcia di circa 300 No Tav diretti verso il presidio  dei Mulini facendo registrare tensioni con le forze dell’ordine  schierate a presidio dell’area e contro le quali sono state lanciati  bombe carta e petardi a cui gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni.   “Ci troviamo di fronte ad un passaggio epocale – ha detto Francesco Richetto, esponente No Tav e assessore a Bussoleno -; la pandemia e la crisi finanziaria che ne è  conseguita impongono alle nostre comunità scelte uniche e  irripetibili. Il Recovery Fund messo a disposizione dalla Comunità  Europea, va progettato e investito in modo lungimirante con uno  sguardo rivolto al futuro. Solo 9mld in Italia sono destinati alla  sanità, contro i 35mld della Germania, mentre sempre nel nostro Paese  ben 27mld sono destinati alle infrastrutture. Questo è un crimine  morale e politico”.   

Le ruspe sono arrivate nelle prime ore dello stesso giorno in cui il  Governo aveva fissato le audizioni per i rappresentanti delle  istituzioni locali – ha aggiunto Nicoletta Dosio – evidentemente  private di ogni potere decisionale sull’opera e ridotte al ruolo di  semplici questuanti a cui promettere l’elemosina delle compensazioni”.  “Hanno iniziato i lavori a mezzanotte – ha concluso Alberto Perino –  incuranti del coprifuoco e hanno militarizzato Giaglione come avevano  fatto nel 2005 a Mompantero. La frattura con la gente della valle è  sempre più profonda: si mettano il cuore in pace, resisteremo un metro  ed un minuto più di loro”.

Ma dal… resto del mondo arrivano letture completamente diverse
Ruffino (Forza Italia): “Serve una reazione dello Stato ferma e inflessibile”

Daniela Ruffino

“Esprimo ferma condanna per gli atti  di violenza compiuti da gruppi organizzati contro lavoratori e forze  dell’ordine nel cantiere di Chiomonte. Contestare con il lancio di  bombe carta la Tav, un’opera deliberata dal Parlamento nazionale e  condivisa con le istituzioni e le comunità locali, non è molto diverso  da un atto insurrezionale. La reazione dello Stato, non solo  attraverso le sue articolazioni sul territorio, deve essere ferma e  inflessibile”. Lo scrive in una nota Daniela Ruffino parlamentare  piemontese di Fi.   “Uno Stato autorevole e credibile non può lasciare spazio a nessuna  forma di violenza. Il governo attraverso il ministro dell’Interno farà  bene a riferire in Parlamento sul quadro di violenze che non possono  essere più considerate come episodi marginali e occasionali. A  Chiomonte si visto in azione l’anti-Stato. E’ tempo che si faccia  vedere lo Stato”.

Gariglio (Pd): “Atti di guerriglia contro lo Stato, serve risposta risolutiva”

Davide Gariglio

“L’ennesimo atto di guerriglia nei  confronti delle Forze dell’ordine che presidiano i cantieri Tav  necessita di una risposta ferma ed immediata da parte dello Stato. E’  inaccettabile che gli agenti continuino ad essere oggetto di violenza  vigliacca da parte di un gruppo di teppisti, in palese violazione di  ogni legge. La solidarietà delle istituzioni non può bastare, occorre  agire per arrestare questi delinquenti”. Così, in una nota, Davide  Gariglio, deputato Pd sugli scontri in Val di Susa che si sono  verificati domenica 13

Lo Russo (Pd): “Condanna senza ‘se’ e senza ‘ma’ all’aggressione verso le Forze dell’Ordine”

Stefano Lo Russo

“Condanniamo senza se e senza ma  l’ennesima aggressione delle frange estremiste dei No Tav alle forze  dell’ordine in Val Susa cui va la nostra piena solidarietà e il nostro  sostegno politico”, dichiara il capogruppo Pd in Consiglio comunale  a Torino, Stefano Lo Russo.

Allasia (vice presidente consigio regionale): “Il Governo esca dall’ambiguità e intervenga per mettere fine alle violenze”

Stefano Allasia

 

La Valle di Susa non può essere  ostaggio di un gruppo di estremisti che imperversa con azioni illegali  ed attacchi alle forze di polizia. Non è accettabile leggere ogni  volta che c’è una manifestazione intorno al cantiere della Tav ad un  bollettino di guerra”, dichiara il presidente del Consiglio  regionale del Piemonte, Stefano Allasia, che prosegue: “Chiedo al  Governo di uscire dall’ambiguità e di intervenire duramente per  mettere fine a queste continue violenze. La Tav è un’opera strategica  per il Piemonte e per l’Italia decisa democraticamente che porterà  benefici all’intero Paese. Ringrazio ed esprimo ancora una volta  massima solidarietà alle nostre forze dell’ordine”

Ricca (assessore regionale): “Basta con le violenze inaccettabili”

Fabrizio Ricca

Basta con la violenza No Tav. Oggi sono stati  feriti degli agenti di polizia da violenti dei centri sociali che  hanno lanciato petardi contro di loro. Questo tipo di violenza non è  accettabile”. Così l’assessore regionale piemontese alla Sicurezza  Fabrizio Ricca che aggiunge: “Serve pugno duro contro chi, con azioni  squadriste, cerca di impedire la realizzazione di un’opera importante.  La Valle di Susa non è il parco giochi dei teppisti di mezza Italia: i  violenti lo devono capire”.

Frediani (consigliera regionale M5S): “Sono e sarò sempre dalla parte dei No Tav”

Francesca Frediani

“Anche se oggi non ho potuto partecipare al fianco del movimento, non smetterò mai di sostenere le giuste ragioni dei No Tav in tutti i modi che mi sono consentiti perchè questo territorio è stato tradito e abbandonato troppe volte”, ha dichiarato la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani, molto critica con il governo nazionale. “La verità  é che, mentre a Roma tutto tace, la Val di Susa continua a subire una militarizzazione senza precedenti nella storia del nostro Paese, uno schiaffo alla nostra Costituzione per proteggere un immane spreco di risorse pubbliche in un momento di grave emergenza sanitaria”.

Gelmini e Bernini (Forza Italia); “Attacchi eversivi, solidarietà  ad agenti feriti”

Anna Maria Bernini

“Torna la guerriglia contro le forze dell’ordine in Val di Susa schierate a difesa dei cantieri Dell’Alta velocità : i professionisti della violenza, vigliacchi incappucciati, oggi hanno ferito due agenti ai quali va la totale solidarietà  di Forza Italia. I no Tav e anche le loro frange eversive – per troppo tempo hanno potuto contare su coperture politiche irresponsabili, e ora mi aspetto una forte e comune condanna di questi attacchi contro chi difende la legalità  e il progresso”, dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Mariastella Gelmini

Le fa eco una dichiarazione di Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati rilasciata nelle ore degli scontri: “Ancora una manifestazione no-Tav nei boschi della Val di Susa, ancora violenze, sassaiole e lanci di bombe carta e petardi contro le nostre forze dell’ordine, e attacchi contro il cantiere di Chiomonte della Torino-Lione. Sono circa 250 i facinorosi incappucciati che guidano la protesta, al momento vengono segnalati due feriti: un agente della polizia e un militare della guardia di finanza. E’ inaccettabile che simili teppisti possano avere la possibilità di delinquere in questo modo,  é  indecente che una manifestazione possa trasformarsi in una guerriglia. Solidarietà alle nostre forze dell’ordine e totale condanna delle violenze: i responsabili siano tutti assicurati alla giustizia”.

© Riproduzione riservata