Domenica 17 novembre alle 17, all’auditorium “D. Bertotto” in Via Cavalieri di Vittorio Veneto 3 ad Avigliana, terzo appuntamento con la XIX edizione della rassegna musicale “Tea-Time Concerto” realizzata dall’associazione “Sandro Fuga” e dall’omonimo Civico Istituto Musicale, con il contributo della Regione Piemonte Fondazione Live Piemonte dal Vivo, della Fondazione CRT e del Comune di Avigliana.

Sarà di scena il duo composto da Renato Donà al violino e Giacomo Fuga al pianoforte.

Renato Donà ha suonato con celebri ensemble in sale da concerto di tutto il mondo. L’attività di camerista lo ha portato a collaborare con interpreti di rilievo, in particolare in duo con Aldo Ciccolini, proseguendo parallelamente l’attività solistica in Italia e all’estero. È titolare della cattedra di violino al Conservatorio “G.Verdi” di Milano e ha conseguito la laurea in Storia con il massimo dei voti e la lode.

Giacomo Fuga si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Torino a diciassette anni con il massimo dei voti e la lode e ha compiuto studi di composizione e di direzione d’orchestra. Dal 1987 è componente del Trio di Torino (con Sergio Lamberto, violino, e Umberto Clerici, violoncello). La sua discografia comprende opere di Faurè, Dukas, Bizet e Sandro Fuga mentre con il Trio di Torino ha inciso musiche di Chopin, Brahms, Dvorak, Shostakovich e Rachmaninov. Numerose sono le collaborazioni con musicisti come Gianandrea Gavazzeni, Massimo Amfiteatrof, Franco Maggio Ormezowski, Franco Petracchi, Massimo Macrì, Alessandro Milani, Simone Briatore. Inoltre, dal 1999 ha costituito con la sorella Carlotta il Duo Fuga (pianoforte a 4 mani). Nell’ottobre 2018 ha tenuto numerosi concerti a Chicago con il violinista Sergio Lamberto nell’ambito di un progetto coordinato dal Conservatorio di Torino in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago. È docente di pianoforte principale al Conservatorio “G. Verdi” di Torino.

Il duo Donà – Fuga eseguirà tre sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven.

Il programma

Tre sonate per violino e pianoforte di Ludwig Van Beethoven: prima, terza…“Kreutzer”!

Le due Sonate op. 12 n. 1 e n. 3 per violino e pianoforte di Ludwig Van Beethoven, composte nel 1797/98, rappresentano le sue prime composizioni del genere, entrambe con una scrittura strumentale molto impegnativa ed equilibrata. La forma classica in tre movimenti non impedisce la novità, nel tempo centrale dell’op. 12 n. 1, di un cantabile con variazioni, tra i primi esempi di tal senso nella sua produzione. La Sonata n. 9 op. 47 “a Kreutzer” del 1802/3, dedicata al musicista Rudolphe Kreutzer, è forse la più celebre sonata per violino e pianoforte: un magistrale esempio di tutta la sapienza costruttiva e la ricchezza inventiva di cui Beethoven era capace; il primo movimento, in particolare, è uno dei più ampi e sviluppati di tutta la sua produzione sonatistica. Una curiosità: il terzo movimento, in forma di tarantella vivacissima, fu originariamente ideato come finale della Sonata op. 30 n. 1.

Sonata n. 1, op. 12 in re maggiore
Allegro con brio
Tema con variazioni
Andante con moto; Rondo
Allegro

Sonata n. 3, op. 12 in mi bemolle maggiore
Allegro con spirito
Adagio con molta espressione; Rondo
Allegro molto

Sonata n. 9, op. 47 in la maggiore
Adagio sostenuto
Presto; Andante con variazioni; Finale
Presto

Ingresso 5 euro.

Informazioni: associazione “Sandro Fuga”, tel. 348/4112393 – effeci@sandrofuga.itwww.sandrofuga.it.

Sara Ghiotto

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