A undici anni dal primo volo, prosegue a gonfie vele il progetto di solidarietà dell’associazione Tengo al Togo: il viaggio si riconferma di sola andata, perché imbarca sempre nuovi compagni d’avventura che, una volta posato lo sguardo su quella straordinaria terra rossa viva di persone buone e gesti semplici, tornano a casa ma, inevitabilmente, un pezzo di cuore lo lasciano oltremare.

Abbiamo iniziato tra amici ma, con il tempo, il gruppo di persone interessate al progetto si è allargato – ha spiegato Ciro Cirillo, fondatore dell’associazione – Insieme realizziamo progetti in ambito sanitario, scolastico e educativo, il tutto anche grazie a don Pierluigi Cordola, che ha sempre avuto un ruolo importante nell’associazione e che, fin dal primo giorno, ha sostenuto i nostri progetti”.

In un luogo in cui la sanità ha un costo inarrivabile per la maggior parte della popolazione, le attività e le donazioni fatte da Tengo al Togo non sono affatto banali: continua, dopo otto anni, il progetto sull’ipertensione, sostenuto anche grazie al dott. Marco Canavoso e alla Farma Onlus che, oltre ai farmaci di prima necessità, dona ogni anno antipertensivi. Continua il lavoro di cura e prevenzione per le mamme in gravidanza grazie all’ecografo donato, tramite Luigi Forgia, da una società di apparecchi elettromedicali, così come il lavoro sulle parassitosi intestinali dei bambini e il progetto di igiene che promuove tra i più piccoli la buona abitudine del lavaggio delle mani, mentre a breve partirà un progetto sulla promozione della salute materno-infantile sostenuto dal Vescovo Alfonso. Significativa anche la realizzazione della fornitura d’acqua per la scuola materna, un’opera di canalizzazione che porterà l’acqua direttamente dal pozzo alle scuole.

L’ultimo viaggio, vissuto tra il 18 agosto e il 4 settembre, ha anche dato occasione di consegnare al centro medico di Asrama un elettrocardiografo, un sostegno enorme per il personale che, abitualmente, lavora senza il supporto delle più basiche tecnologie.

Elettrocardiografo Togo

 

Ad accompagnare Anna Maria Vighetto e Ciro Cirillo nel difficile compito di gestione del progetto sanitario due giovani volontari: Edoardo Vai e Simone Molinari, rispettivamente uno studente di Chianocco all’ultimo anno di Medicina e Chirurgia presso l’ospedale Molinette e un medico rostese, anestesista e rianimatore dell’ospedale francese di Briançon.

Le necessità sanitarie sono enormi, per questo abbiamo cercato di lavorare in termini di prevenzione, diagnosi e, laddove possibile, trattamento dei problemi di salute, concentrando gli sforzi prevalentemente sui pazienti ipertesi, diabetici e cardiopatici – ha concluso SimoneLa risposta della popolazione è stata cospicua, di grande interesse, e ha dato indicazioni su come agire in futuro per implementare ulteriori investimenti in questo settore”.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 26 settembre.
Continua…

Alessia Taglianetti

 

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