Non c’è futuro, su questa terra, senza una reale presa di coscienza sui cambiamenti climatici: lo urlano i giovani nelle piazze e, che piaccia o meno ai più scettici, è un dato scientifico.

Eppure i “grandi” della terra, coloro che avrebbero la possibilità di dare concretezza a un cambiamento epocale, non battono ciglio. “Come osate?”, ha chiesto ai leader mondiali Greta Thunberg, l’attivista svedese che, negli ultimi mesi, ha ispirato l’ormai celeberrimo movimento Fridays for Future.

Greta, lo scorso 23 settembre, ha pronunciato un coraggioso discorso al vertice Onu sul clima: “Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e tutto ciò di cui parlate sono soldi e favole di eterna crescita economica? Le persone stanno soffrendo, stanno morendo. Interi ecosistemi stanno collassando”.

E ha concluso: “Ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi e, se sceglierete di fallire, non vi perdoneremo mai. Il mondo si sta svegliando e il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no”.

Il cambiamento, infatti, passa dai più giovani, le generazioni che quei cambiamenti climatici li vivranno sulla loro pelle e che, paradossalmente, vengono ancora tacciati come studenti svogliati che scioperano il venerdì per iniziare prima il fine settimana.

Eppure, pochi giorni fa, sono stati in tanti ad alzare la voce nelle piazze del mondo, anche nella nostra Torino dove, tra il 20 e il 27 settembre, ha avuto luogo la Climate Action Week, culminata e conclusasi con lo splendido e irrequieto Global Climate Strike.

Uno sciopero che sa di rivoluzione, perché ci coinvolge tutti e ci impone un impegno personale, ma soprattutto perché, dal basso, chiede un radicale cambiamento del sistema.

Migliaia di studenti, ma anche tanti adulti e anziani, lo scorso venerdì hanno percorso le vie del centro per dire a tutti che non c’è un pianeta B.

Tra loro c’erano anche tanti giovani valsusini, tra cui gli attivisti della sezione locale del gruppo Fridays for Future e anche alcuni amministratori locali che, a testa alta, hanno scelto di manifestare con la fascia tricolore.

Servizio completo su La Valsusa di giovedì 3 ottobre.

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