Bassa Valle

Tra natura, musica e filosofia: Iaropoli presenta Apoftegmi dalla Natura

Il prato del Bistrot Goja del Pis di Almese, nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio, ha accolto i presenti con il verde acceso dell’estate e il sollievo di una bibita fresca tra le mani. Seduti all’aperto, mentre il caldo lasciava lentamente spazio alla sera, i partecipanti hanno seguito un incontro che ha unito parole, musica e riflessione. In questo contesto è stato presentato Apoftegmi dalla Natura – Terra, il libro d’esordio di Luigi Iaropoli.

L’incontro, ospitato dal Bistrot Goja del Pis, si è sviluppato come un dialogo tra l’autore ed Eloisa Giannese, giornalista de La Valsusa, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di un volume difficile da ricondurre ai canoni tradizionali.

Il libro raccoglie brevi detti e aforismi ispirati alla natura, alla filosofia, alla spiritualità e alla quotidianità. L’idea degli antichi apoftegmi diventa il punto di partenza per un progetto editoriale che coinvolge diversi linguaggi.

Ogni capitolo è introdotto da una composizione musicale accessibile tramite QR code, pensata per accompagnare la lettura. Accanto ai testi trovano spazio illustrazioni che guidano il lettore lungo un percorso visivo, mentre le pagine lasciano volutamente aree bianche destinate ad annotazioni, disegni e riflessioni personali.

Durante la presentazione il pubblico ha potuto vivere concretamente questa dimensione grazie all’esecuzione dal vivo delle musiche composte dallo stesso autore con la chitarra, alternata ai momenti di dialogo.

Al centro della conversazione è emerso il tema della ricerca personale. Per Iaropoli la natura rappresenta un universo di simboli attraverso cui comprendere la propria identità. Più volte l’autore ha posto l’attenzione sulla domanda “Chi vuoi essere?”, distinguendola da interrogativi sempre più frequenti come “ Chi vuoi diventare?”, Che cosa vuoi fare da grande?”. Una riflessione che lo ha portato ad affermare: “La vera sfida è scegliere se essere o non essere i nostri desideri”.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 16 luglio

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