Un fortissimo botto intorno alle 2 e 21 minuti di venerdì 8 novembre ha risvegliato improvvisamente moltissimi tranesi, ma fino alla tarda mattinata non si è conosciuta l’origine del boato.

Infatti solo molte ore più tardi si è scoperto un buco in uno dei vetri antisfondamento della ex agenzia della Banca Popolare di Novara, ai margini dell’abitato lungo la ex statale che porta verso Sangano; i locali interessati sono sfitti da diverso tempo ed erano stati occupati in passato dall’istituto di credito che aveva installato serramenti con vetri blindati a protezione degli uffici, ma attualmente nessuno occupa l’immobile e non vi è alcun sistema di videosorveglianza in funzione.

Ex banca Trana

I carabinieri della stazione di Avigliana che hanno eseguito un sopralluogo e numerosi rilievi confermano che si è stato impiegato dell’esplosivo per praticare un buco in uno dei vetri, ma i motivi dell’azione o chi siano i responsabili rimangono  per ora sconosciuti.

Si ipotizza una bravata notturna, ma è alquanto probabile che qualcuno abbia voluto effettuare un test esplosivo con un cristallo molto resistente in vista di un “colpo” ai danni di una banca o di una gioielleria.

Riccardo Salomoni

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