Sono stati una decina in tutta Torino e provincia i ristoranti e bar sanzionati venerdì 15 gennaio per avere aderito a #IoApro (da cui hanno preso le distanze tutte le associazioni di categoria), l’iniziativa di “disobbedienza gentile” che li ha visti aperti oltre l’orario consentito dalle normative anticovid.

Di questi, tre si trovano a Giaveno: Madimò in via Maria Ausilatrice, Il Portico in via San Rocco e Il Pacchero in borgata Gischia Villa.

Il titolare di quest’ultimo, il giavenese Alessandro Grilli, è inoltre proprietario di altri due locali omonimi, uno a Rivoli e un altro a Torino e, avendo tenuto le serrande alzate anche in quegli esercizi, è stato sanzionato ben tre volte: 1200 euro complessivi e 5 giorni di chiusura per ciascuna attività.

Eravamo a conoscenza di ciò a cui andavamo incontro. Personalmente non l’ho fatto tanto per me stesso quanto per i miei 40 dipendenti complessivi, molti dei quali non hanno ancora visto un euro di cassa integrazione, mentre i più fortunati che hanno ricevuto il sussidio da fine ottobre sono comunque a bocca asciutta. Non siamo contro questo Governo, ma gravi problemi ci stanno affliggendo e pare che chi di dovere non se ne sia ancora accorto”, dice Grilli.

Le Forze dell’Ordine (a Giaveno i Carabinieri) si sono presentate più o meno alla stessa ora nei tre diversi locali, intorno alle 19.45, quando i camerieri avevano appena cominciato a servire ai tavoli.

Servizio su La Valsusa del 21 gennaio.

Alberto Tessa

Anita Zolfini

© Riproduzione riservata