Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivataci da una nostra lettrice
Vi scrivo per segnalare quanto accaduto oggi durante il viaggio di ritorno in treno da Bardonecchia a Oulx.
Questa mattina abbiamo scelto di utilizzare il treno andata e ritorno da Oulx a Bardonecchia per evitare traffico, stress per il parcheggio, sosta con disco orario eccetera.
Alle 16 abbiamo acquistato sul sito di Trenitalia il biglietto per il ritorno Bardonecchia-Oulx delle 18.17, indicato come collegamento diretto.
Alle 17.30 abbiamo ricevuto un’email di Trenitalia che comunicava la cancellazione del treno e la sua sostituzione con un bus da Bardonecchia a Bussoleno. Ci siamo quindi precipitati in stazione, temendo che il pullman potesse arrivare prima dell’orario previsto del treno e partire senza di noi.
In stazione, però, nessuna segnalazione, nessuna persona a cui chiedere informazioni, nessun cartello con indicazioni.
Abbiamo chiesto al vicino tabaccaio, che ci ha spiegato che l’eventuale bus sarebbe passato a circa 100 metri dalla stazione, vicino alla rotonda. Ci siamo recati lì e abbiamo atteso per 50 minuti, senza che arrivasse nulla.
Erano presenti anziani, stranieri, persone con bagagli e viaggiatori con difficoltà a spostarsi o a rimanere in piedi. Tutti infuriati e increduli di fronte a una simile inefficienza, il 14 agosto, in piena alta stagione. “Situazione vergognosa” è stato il commento più elegante ed educato che ho sentito.
Stremata, ho chiamato i Carabinieri per segnalare l’accaduto, spiegando che eravamo infuriati e che avremmo voluto bloccare la strada affinché qualcuno venisse a prenderci. Mi è stato risposto, con indifferenza, di fare pure e mi è stato fornito il numero verde di Trenitalia.
Dopo un’ulteriore attesa e varie spiegazioni – numero del treno, email ricevuta, orari eccetera – l’operatore mi ha detto che non era previsto alcun bus sostitutivo per il treno cancellato.
Gli ho fatto presente che l’email di Trenitalia diceva esattamente il contrario. La risposta è stata: “Se Trenitalia ha scritto quello… arriverà”.
Illuminante!
Erano ormai le 18.50. Mio marito, dal lato opposto della strada, dopo circa 30 minuti è riuscito a trovare una persona disponibile a darci un passaggio in auto fino a Oulx.
Ci tengo a precisare una cosa: io non ho perso il treno e non ho deciso di non prenderlo. Mi è stato venduto un biglietto per un treno che non c’era e non c’era neanche il bus che avrebbe dovuto sostituirlo.
Sono due situazioni ben diverse. Quindi mi sono sentita truffata due volte.
Preciso infine che il rimborso, a quanto pare, non sarebbe dovuto per una questione di importo inferiore ai 4 euro. Forse per i viaggiatori diretti a Torino sarà diverso, ma ne dubito, considerati i cavilli legati ai tempi di ritardo e ai treni successivi. In ogni caso, la risposta alla richiesta di rimborso arriverà entro un anno.
Auguri!
Grata invece immensamente al conducente dell’auto che ci ha dato un passaggio, ho provveduto a ricompensarlo doverosamente.
Elena Boggio Sola
















