Mentre noi tuteliamo le nostre vite nella comodità delle mura di casa, i volontari della Croce Rossa Italiana mettono a rischio sé stessi, in prima persona, per garantirci l’assistenza necessaria 24 ore su 24, sette giorni su sette. Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, la Croce Rossa sta gestendo il trasporto di casi sospetti verso le strutture sanitarie predisposte, in collaborazione con il Ministero della Salute.
Anche la Croce Rossa di Susa, che opera in ventitré comuni valsusini e che ricordiamo essere composta da 14 dipendenti e 156 volontari, si è attivato, a livello locale, occupandosi direttamente di numerosi e differenziati servizi, tra cui il soccorso urgente, il trasporto infermi e le attività di assistenza alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della comunità. Rientra tra i servizi gratuiti garantiti dalla Croce Rossa anche la consegna a domicilio dei farmaci, un servizio rivolto agli over 65 e alle persone non autosufficienti: per attivare la richiesta l’utente deve contattare il numero verde 800 – 065510.

Una raccolta fondi per sostenere la Croce Rossa di Susa

Tuttavia, le risorse economiche del Comitato di Susa non sono sufficienti a fronteggiare le numerose spese che la Croce Rossa deve sostenere in questo periodo di allerta sanitaria, dove il lavoro da fare è costante e incessante. E’ stata dunque lanciata una raccolta fondi dalla Croce Rossa stessa, a cui la popolazione è invitata ad aderire nei limiti delle proprie disponibilità. Per trasparenza, il Comitato di Susa sottolinea che la raccolta fondi sarà destinata:
  • all’acquisto di materiali e attrezzature utili a rispondere all’emergenza in corso, come le mascherine FFP2 monouso per gli operatori, mascherine chirurgiche per i pazienti, tute protettive in Tyvec monouso, gel disinfettanti per le mani;
  • alle spese di movimentazione automezzi per le attività emergenziali;
  • alla predisposizione di spazi di accoglienza temporanea presso il Polo Logistico di Bussoleno, a titolo precauzionale;
  • al potenziamento dell’assistenza di persone migranti in zona di frontiera nell’ambito dell’emergenza sanitaria COVID-2019. In questo periodo il reperimento dei materiali DPI, a causa della domanda in crescita e dei rialzo conseguente dei prezzi, è difficoltoso.
“Le spese da affrontare sono molto numerose”, spiega Michele Belmondo della Croce Rossa di Susa. “Per stare tranquilli con le spese per i prossimi 30-45 giorni dovremmo raccogliere circa 6000 €, di cui solo 2.500 € solo di Dispositivi di Protezione Individuale. Operare in sicurezza è la prima regola da seguire. Quindi anche una piccola donazione può fare davvero la differenza e permettere l’acquisto di una mascherina in più per noi operatori”.
Sono tre le possibili modalità di sostegno: attraverso un bonifico bancario (Banca Intesa Sanpaolo – Filiale Unica Terzo Settore IBAN: IT 05 F 03359 01600100000 115381), attraverso una donazione su Paypalhttps://www.paypal.me/CroceRossaSusa) o attraverso la piattaforma crowfunding “Eppela” ( https://www.eppela.com/it/projects/27258-covid2019-ilvirus-fermiamolo-insieme).
Ilaria Genovese

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