Come ogni mese, diamo spazio ai pensieri dei nostri amici ospiti ed educatori della comunità Il Colibrì di Sangano che in questo appuntamento hanno preferito lasciare la parola ai familiari che da ormai un anno non possono più abbracciare i loro cari, a causa della pandemia.

A volte ci accorgiamo di quanto le persone siano importanti solo nel momento in cui vengono a mancare. Ma, a differenza di ciò che si crede, non è detto che sia per forza una cosa negativa. Si dice infatti che la mancanza sia la più forte presenza che possiamo sentire, e a volte potrebbe anche essere vero. Noi crediamo però che nulla possa sostituire il calore di un abbraccio di una persona cara. E anche se oggi la tecnologia ci viene incontro permettendoci di vederci e parlarci attraverso uno schermo, il mondo virtuale, per quanto pratico, non può sostituire la vita reale.

Il Colibrì è una grande famiglia che si estende ben oltre le mura della nostra comunità. Amici e parenti dei nostri ragazzi non possono venire a farci visita da parecchi mesi. Molti di loro si aspettavano, come era consuetudine, di poterli rivedere durante le festività ma le cose, come ben sappiamo, sono andate diversamente. “L’abbiamo vissuta come un’occasione persa per trascorrere un po’ di tempo insieme. Mi è mancato il suo credere a Babbo Natale e il suo saper vivere questa giornata con gioia, come fanno i bambini, come ormai noi adulti non siamo più capaci di fare”, ci racconta uno di loro. “La sua assenza si è fatta sentire, mi manca l’abbraccio di mia sorella. Ripenso sempre all’immagine di lei che mi viene incontro per poi stringermi forte. Vorrei tanto poterle dare un po’ di affetto, un bacio, una carezza”. “È la prima volta che succede di non poter trascorrere il Natale insieme o non festeggiare con lui il suo compleanno”, ci racconta il familiare di un utente storico della struttura. “È un grande sacrificio ma credo che ne valga la pena. Stiamo vivendo un periodo molto complicato ma so che al Colibrì c’è chi si prende cura dei nostri ragazzi e, soprattutto, so che all’interno della struttura loro sono al sicuro”.

Questi sono alcuni dei pensieri che i familiari dei nostri utenti ci hanno raccontato riguardo al periodo di emergenza sanitaria che ancora stiamo vivendo. Sono tante emozioni che ruotano intorno alla nostra comunità, tante storie che raccontano la vita di chi vi risiede, di chi ci lavora e di chi, dal di fuori, ci dà una mano, ci supporta, resta in silenzio e aspetta, come tutti noi, di poter tornare alla normalità e di potere finalmente riabbracciare i propri cari. Il dolore della separazione è nulla in confronto alla gioia di potersi ritrovare. E noi, qui al Colibrì, non vediamo l’ora che quel momento arrivi il più presto possibile.

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