La Valle di Susa è una valle particolarmente felice per l’incontro di natura e cultura; una valle dove la millenaria storia umana ha lasciato tracce più o meno evidenti, indizi, leggende, miti, tradizioni. Una valle dove, però, nonostante la forte urbanizzazione, ancora si conservano paesaggi intatti e squarci di natura selvaggia.

Proviamo, dunque, a metterci in cammino lungo la strada che, da Torino, risale la valle fino alle punte innevate del Tabor da un lato e dello Chaberton dall’altro.

Camminiamo lungo la strada, ma camminiamo soprattutto lungo i suoi sentieri, in mezzo ai boschi, lungo i laghi e per borgate dimenticate.

Scaliamo le montagne ed entriamo, in punta di piedi, nei luoghi sacri. Ma, soprattutto, fermiamoci ogni tanto. Sediamoci su un sasso ad ascoltare cosa racconta il vento, o la risata della neve che si scioglie.

Valle di Susa. Camminando tra storia e natura” (Atene del Canavese Editore, 15 euro) di Simone Siviero, giovane autore che abbiamo imparato a conoscere con l’avvincente romanzo storico intitolato “Le rondini di Sparta” e con il saggio “L’orto da zero”, ci riprova con questa guida illustrata della nostra Valle.

Servizio su La Valsusa del 12 marzo.

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