Con La canzone di Colombano, Alessandro Perissinotto firma un romanzo storico di grande impatto, capace di fondere con maestria rigore documentale e una profonda sensibilità narrativa. Ambientata nella Val di Susa del Cinquecento, la vicenda si muove tra le pieghe di una montagna aspra e maestosa, spazio incontaminato di libertà ma anche teatro di oscuri pregiudizi e striscianti tensioni religiose.
Al centro della trama e del contesto storico si erge l’epica impresa del Pertus di Chiomonte: la galleria scavata a mano nella roccia dal protagonista, il maestro minatore Colombano Romean, per portare l’acqua ai campi e alla comunità. La sua è una vita scandita dal lavoro e dai ritmi antichi della terra, destinata però a essere travolta dagli ingranaggi spietati del potere. Quando la paranoia dell’Inquisizione e i giochi di forza sociali e religiosi stringono la loro morsa, l’indipendenza e la grandezza dell’opera di Colombano si trasformano nel bersaglio di una falsa accusa e di un complotto spietato.















