Una tre giorni all’insegna della cultura e della spiritualità tibetana che ha colto l’interesse e la curiosità di molte persone, organizzata da Bruno Portigliatti del Centro di informazione Buddista giavenese in collaborazione con l’amministrazione comunale e il fattivo supporto di Concetta Leto e il marito Bruno Fassetta.

Da venerdì 28 a domenica 30 settembre, Giaveno ha infatti ospitato “Tibet, il Paese ai confini del cielo”, evento che, attraverso conferenze e la realizzazione di un artistico mandala, ha offerto ai giavenesi, e non solo, di conoscere da vicino qualcosa in più di questo lontano e bistrattato Paese.

Protagonisti e ospiti in città alcuni monaci buddisti provenienti dal Monastero di Sera, nell’India meridionale ma abitato da numerosi esuli tibetani: i ven. ghesce Sonam Sherab, lama Shartrul Rinpoche e il lama Paljin Tulku Rinpoche che in moltissimi hanno potuto vedere all’opera, nella sala di Villa Favorita, durante la lunga creazione del mandala, una splendida composizione di sabbie colorate.

Articolo completo su La Valsusa del 4 ottobre.

Alberto Tessa

Anita Zolfini

 

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