Con il progetto “Move your Hands for Dementia”, mirato all’inclusione sociale delle persone affette da Alzheimer e da altre forme di demenza, l’Asl To3 è stata premiata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus Plus – settore Educazione per gli Adulti.

La proposta ha infatti ottenuto un finanziamento di 299.827 euro e rientra fra le poche candidature ad essere state approvate a livello nazionale (29 su un totale di 198), con un punteggio di 95/100. È stata presentata dall’Asl all’interno di un partenariato strategico che coinvolge enti pubblici e privati di sette paesi europei: Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Slovenia e Spagna, oltre all’Italia.

L’obiettivo è favorire la creazione di una “comunità amichevole” attorno ai soggetti affetti da demenza, composta delle persone con cui vengono in contatto nelle attività quotidiane e nelle prestazioni assistenziali: familiari, cittadini, operatori sanitari e socio-sanitari. Un mezzo, in sostanza, per supportare in modo più efficace sia i malati che i loro familiari, attraverso l’adozione di comportamenti mirati e più adeguati, che portino a ridurre il numero dei ricoveri in struttura e le richieste di aiuto improprio.

Solo in Piemonte, d’altronde, si stima che siano circa 80.000 le persone con disturbi neurocognitivi, un fenomeno che in tutta Europa è in forte aumento e a cui, date le dimensioni, è sempre più difficile fornire una risposta appropriata. Per questo negli ultimi anni l’Asl To3 ha investito nell’incentivare la diagnosi precoce delle demenze, potenziando gli ambulatori di Neuropsicologia e il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze.

Ora, attraverso questo progetto, sono previsti momenti di formazione specifica rivolta agli operatori e ai cittadini per sviluppare competenze di alfabetizzazione sanitaria sulla demenza. Si tratta di un aspetto di grande importanza: è ormai dimostrato che una scarsa alfabetizzazione alla salute limita le scelte di vita dei malati e crea all’interno della società differenze e disuguaglianze. Migliorare l’inclusione delle persone affette da demenza significa quindi aumentare l’equità nell’accesso ai servizi pubblici e privati e rispondere alle loro esigenze primarie, di salute, sociali e culturali all’interno della comunità.

È un approccio innovativo, che parte da una prospettiva differente nella considerazione di malattie difficili da affrontare e di grande diffusione come l’Alzheimer e altre forme di demenza, che costituiscono una sfida per tutto il sistema sanitario – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3, Flavio Boraso –. L’apprezzamento ottenuto da questo progetto in sede europea rappresenta il riconoscimento dell’impegno che da anni l’Asl To3 porta avanti in questo settore”.

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