Cultura

Una giovane cronista valsusina ad Assisi, alla scuola di alta formazione giornalistica UCSI

Lo scenario incantevole della città di Assisi ha fatto da sfondo e ispirazione, dal 28 al 30 ottobre, alla scuola di alta formazione giornalistica “Giancarlo Zizola” dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) che ogni anno vede la partecipazione di due giovani per ciascuna regione d’Italia.

Il 2022 ha visto il ritorno dell’iniziativa, tornata in vita dopo gli anni della pandemia. Decine i giovani accompagnati ad Assisi dai presidenti delle Ucsi regionali, provenienti da esperienze diverse, dalla Radio Vaticana ai settimanali diocesani, alle tivù e alle radio locali, all’informazione via web e social.

Una tre giorni intensa, a tratti commovente, segnata dal ricordo di David Sassoli, giornalista per una vita e poi Presidente del Parlamento Europeo, scomparso l’11 gennaio scorso a 65 anni.

E ancora una volta (dopo i precedenti di Andrea Andolfatto, Paola Bertolotto e Benedetta Gini) alla Scuola di Assisi c’era anche l’Ucsi Piemonte e, cosa che non guasta, c’era anche La Valsusa, Perchè la giovane giornalista “spedita” alla Scuola di alta formazione dell’Ucsi quest’anno era Eloisa Giannese, collaboratrice del nostro giornale che sa tenere in mano non soltanto la penna ma anche uno smartphone, una telecamera e allarga lo sguardo ai social e ai video per un modello informativo a tutto tondo.

“Una bella esperienza – racconta Eloisa – visto che sono capitata in un luogo nel quale se, durante la pausa caffè, ti scappa di dire che hai messo in valigia anche la videocamera… un attimo dopo ti trovi ad intervistare giornalisti del calibro di Alessandro Banfi e Tommaso Giuntella”.

E ancora: “La scuola di Assisi offre preziosi momenti di condivisione; non ti puoi distrarre mai, perché quando per un solo attimo lo sguardo si perde ad osservare l’incantevole paesaggio che si apre ai tuoi occhi fuori dalla finestra, ti senti subito dire: ‘Tu, Eloisa, seduta in fondo alla sala; vieni qui e sali sul palco a raccontare qualcosa di questa esperienza’. E se a chiedertelo è proprio lui, il presidente dell’Ucsi nazionale Vincenzo Varagona in persona, allora capisci una volta di più che il mestiere di giornalista esige proprio la continua voglia di narrare e condividere”.

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