Una miniera al Parco del Gran Bosco. Anche la Valle di Susa avrà un suo spazio dedicato alla storia dell’attività estrattiva delle montagne valsusine. Finalmente vien da dire, perché in questo modo si fa conoscere un altro pezzo importante della storia locale.

L’idea è venuta all’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie. E sabato 20 ottobre alle ore 15 presso l’area attrezzata Pinea, all’ingresso del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, verrà presentato un nuovo sito dell’Ecomuseo Colombano Romean.

Un sito proprio dedicato alla “Miniera”, che riproduce in maniera perfetta l’ingresso di una galleria di estrazione mineraria, con tanto di armatura  in legno, binari e carrello.  L’evento  è organizzato  insieme  al Consorzio Forestale  Alta Valle Susa con la partecipazione dell’Associazione culturale ArTeMuDa e degli scultori di Istuara’d bo di Salbertrand e Bardonecchia. Nadia Faure del Parco Alpi Cozie aggiunge altri particolari:

“Sabato 20 ottobre, dopo la presentazione, l’evento proseguirà successivamente presso la sede del Parco del Gran Bosco dove verranno  presentati nuovi significativi oggetti delle collezioni ecomuseali, in particolare il grande mantice ottocentesco proveniente dalla fucina del Plan di Salbertrand che ha forgiato per decenni gli attrezzi utilizzati nelle miniere del Rio Secco. I nuovi allestimenti testimoniano e valorizzano un importante capitolo di storia della comunità salbertrandese e nascono ancora una volta grazie alla disponibilità, volontà e collaborazione di tante persone”.

Ma cosa si potrà trovare nell’area museale dedicata alla miniera? Innanzitutto si potrà capire come era fatto un ingresso in miniera. Grazie alla preziosa testimonianza di Ferruccio Rey il Parco ed il Consorzio Forestale hanno realizzato ex novo un modello di ingresso in miniera perfettamente rispondente a quelli storici. Poi il Comune di Coazze ha omaggiato l’Ecomuseo di un carrello proveniente dalla miniera di talco della Garida e Marcello Casse ha ceduto all’Ecomuseo il mantice di legno e cuoio, decorato e risalente al 1800.

Sabato prossimo tutto ciò si potrà finalmente vedere.

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