È stata una Pasqua di Passione quella vissuta dal personale del Pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli, diretto dalla dottoressa Paola Molino.

I pazienti covid affluiti nel Dea sono infatti stati tanti, anche se in numero inferiore rispetto ai giorni immediatamente precedenti, quando si è arrivati ad avere anche un centinaio di pazienti contemporaneamente in “pronto”.

È il segno che, forse, è iniziata la fase discendente di questa terza ondata”, commenta la dottoressa Molino. L’età dei pazienti ricoverati si è abbassata in modo significativo: “Ora abbiamo 50- 60enni con un quadro clinico piuttosto grave. Sono invece calati gli over 80, segno che la campagna vaccinale sta dando i suoi primi, sperati frutti — aggiunge la primaria, a capo della Struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza dal gennaio 2020 — .Anche i contagi fra gli operatori sanitari si sono drasticamente ridotti grazie al vaccino”.

Articolo completo su La Valsusa dell’8 aprile.

Alberto Tessa

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