L’avventura della missione è ripartire, sempre. E ce lo dice la storia delle nostre Suore Francescane Missionarie di Susa, che proprio in questo periodo stanno iniziando la nuova missione di Katembe.

Potrebbe sembrare che la penisola di Katembe (Matutine) sia stata scoperta solo oggi.

Questo perché il grande ponte appena inaugurato riesce a congiungerla, in un solo quarto d’ora, alla capitale Maputo. Percorrendo la grande strada che porta in Sud-Africa si è circondati da montagne di sabbia, arbusti e alberi selvaggi che nascondono i tanti villaggi o capanne sperdute dove abita la popolazione locale.

La superficie è di 5.338 chilometri quadrati, pari ai tre quarti della superficie della regione, con una popolazione, stimata nel 2005, di circa 52.703. Per ogni 10 bambini o anziani, esistono, in media, 12 persone in età attiva. La popolazione è molto giovane (il 39% ha meno di 15 anni), ed è in maggioranza femminile (51%).

La densità abitativa che ad oggi è assai limitata ma, con l’imponente infrastruttura del ponte e delle strade ad esso collegate, si prevede un aumento vertiginoso. Le Suore Francescane Missionarie di Susa che a dicembre si sono stazionate a Katembe, in una casa in affitto, stanno ora muovendo i primi passi missionari.

Sono animate dallo zelo missionario, inviate dalla Chiesa, nella persona del Vescovo di Maputo, Mons. Francisco Cimoio.

In questo anno, l’unica parrocchia che c’è compie i suoi 110 anni, e proprio in questa occasione il parroco di origine indiana, Don Jorge, ha indetto per la prima volta una missione popolare che ha lo scopo di fare un censimento della popolazione locale e dei suoi bisogni.

Articolo completo su La Valsusa dell’11 aprile.

© Riproduzione riservata