Doveva svolgersi diversamente, la serata di sabato 13 ottobre, organizzata dalla Taverna Tortuga, noto locale di frazione Vernetto 18q.

Infatti l’intenzione era sì quella di proporre la visione gratuita del nuovo film di Alessio Cremonini, “Sulla mia pelle“, che racconta gli ultimi giorni della vita di Stefano Cucchi, morto appunto una settimana dopo essere stato arrestato con l’accusa di spaccio di droga, a Roma, nel 2009.

Infatti, alla serata, sarebbero dovuti intervenire Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, e l’avvocato Fabio Anselmo, il legale della famiglia. Invece, pochi giorni fa, è stata resa nota la dichiarazione sconvolgente di uno dei carabinieri che avevano arrestato il giovane, in pratica l’ammissione di quello che tutti sapevano da tempo, e cioè che Cucchi era stato violentemente pestato dai militari dell’Arma, dietro una porta chiusa.

Così, l’incontro si è giocoforza trasformato in una doppia telefonata in diretta, prima della proiezione, di fronte ad una sala davvero gremita.

Articolo completo su La Valsusa del 18 ottobre.

Giorgio Brezzo

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