Questo 2019 è l’anno di Matera, la mitica città dei “sassi” in Basilicata, nominata capitale europea della Cultura.

Una vera rinascita, un prestigioso risorgimento, un salto di qualità e di civiltà incredibile, per quella stessa città che era stata definita da Palmiro Togliatti, alla fine della seconda guerra mondiale, come la vergogna d’Italia, soprattutto considerando le condizioni di vita dei propri abitanti, costretti a vivere all’interno di grotte e case scavate nel tufo, in preda ad una miseria spaventosa.

Sabato 19 si è appunto svolta la cerimonia di apertura di questo anno così importante, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Matterella e di quello del Consiglio Giuseppe Conte, con un momento di spettacolo presentato dal famoso attore Gigi Proietti.

La cosa, oltre ad interessare tutta Europa e tutta Italia, tocca anche noi valsusini, tanto più che possiamo godere di una vera e propria inviata a Matera, la professoressa Maria Teresa Pizzulli, pianista, docente in pratica e lettura pianistica proprio al Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera, la stessa scuola dove lei si è laureata con il massimo dei voti, per poi insegnare pianoforte, lettura ritmico-intonata e musica d’insieme presso i corsi ad indirizzo musicale della scuola media in Puglia e anche in Piemonte, esattamente alla “Fermi” di Bussoleno ed alla “Bartolomeo Giuliano” di Susa.

Articolo completo su La Valsusa del 24 gennaio.

Giorgio Brezzo

Maria Teresa Pizzulli

Maria Teresa Pizzulli

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