La Valsusa oggi in edicola racconta l’iniziativa messa in piedi dalla piccola, vivace comunità di Vaie che , per il secondo anno consecutivo, ha coinvolto 33 artisti che hanno reso ancor più magica l’atmosfera con i colori e le emozioni delle loro opere.
La magia ha funzionato e i primi ad accorgersene, la mattina di lunedì 9 dicembre, sono stati i vaiesi che, appena svegli, hanno visto le figure del presepe grandi e piccole, in legno, metallo, ceramica e altri materiali di recupero, prendere posto lungo le vie, davanti a negozi, cancelli e muri di pietra e trasformare il centro abitato in un percorso natalizio inatteso, tutto da scoprire.;
Tutto bene fino alla notte tra il 10 e l’11 dicembre. E’ mezzogiorno di questa mattina, mercoledì 11, quando sul telefono del cronista appaiono le foto del pasticcio combinato dai soliti, immancabili vandali che hanno imbrattato le opere del presepe artistico . A inviarle è Simone Trotta, coordinatore dell’iniziativa ‘sponsorizzata’ dal Comiune di Vaie. Lapidario il suo commento: “Quando ho visto il danno sono rimasto senza parole. Fortunatamente sono riuscito a pulirle, anche se qualcosina si vede“.
Insomma, dopo la giusta indignazione l’unico rimedio è quello di ripartire, alla faccia dei guastafeste. Le figure vengono rimesse a posto pur anche se qualche lieve segno del passaggio barbarico rimane. Si guarda avanti anche se condanna dell’atto vandalico rimane.
Ad esprimerla è un comunicato del sindaco Enzo Merini condiviso da assessori e consiglieri. “E’ un gesto vile, compiuto al buio, come fanno i codardi che non hanno il coraggio di mostrare la faccia. Mentre c’è chi lavora per rendere Vaie un paese vivo, accogliente e ricco di cultura, c’è chi sa solo distruggere”.
Merini punta il dito contro chi pensa di aver fatto solo una bravata: “Non avete colpito solo delle opere d’arte, avete offeso il lavoro degli artisti e la dignità di tutti i cittadini onesti di questo Comune. Sia chiaro: non finisce qui. L’Amministrazione non tollera vandalismi. Il gesto verrà immediatamente denunciato alle autorità competenti. Andremo fino in fondo per individuare i responsabili e far loro pagare, letteralmente, il prezzo dell’inciviltà. La mostra resta, la vostra ignoranza purtroppo anche. Ma noi non ci fermiamo e invitiamo i cittadini a visitare la mostra con ancora più orgoglio, per dare una risposta concreta a chi conosce solo il linguaggio del degrado”.
Le opere rimarranno nelle vie di Vaie fino a domenica 21 dicembre quando tutte le opere verranno simbolicamente riunite nella piazza antistante il Museo Laboratorio della Preistoria, un tempo sede del Municipio. “In questa occasione – informa Simone Trotta – il presepe assumerà una forma più classica, con i personaggi disposti in un unico grande scenario, ma senza perdere la forza delle singole interpretazioni: la Sacra Famiglia, i pastori, i Re Magi e gli altri protagonisti comporranno un racconto corale, frutto della creatività di artisti locali e non solo”.
















Il presepe potrà essere ammirato fino al 6 gennaio.
Per aggiornamenti: www.presepedartista.it, pagina Facebook “Presepe d’Artista Vaie”.
















