È venerdì 22 marzo, una normale giornata come le altre nel piccolo paese valsusino quando, sul far della sera, si diffonde una notizia: c’è stata una rapina a mano armata.

Alle 19.45, poco prima della chiusura, due persone sono entrate nella tabaccheria-edicola in via I Maggio 2, la via principale del paese, e hanno intimato al titolare Luca Caselli di consegnare il contenuto della cassa.

La prima ad avere avuto a che fare con loro è stata la sua compagna, in quel momento presente dietro al bancone.

“Quando sono entrati i rapinatori ero nel retro a sistemare un po’ di cose e ho sentito urlare la mia compagna; pensavo che si fosse fatta male, e sono subito corso a vedere. Invece mi sono trovato due rapinatori che ci hanno chiesto l’incasso della giornata”. In quel momento non c’era alcun cliente all’interno della tabaccheria-edicola.

I rapinatori erano entrambi con i volti mascherati da cappuccio e sciarpa, sprovvisti di zaini, uno portava gli occhiali da sole; nessuna inflessione dialettale o straniera nella voce.

Articolo completo su La Valsusa del 28 marzo.

Andrea Diatribe

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