Quello di martedì 9 è stato davvero l’ultimo concerto di Gildo Merini. La chiesa parrocchiale di Vaie era gremita per l’ultimo saluto ad uno dei suoi pilastri. Se ne è andato in punta di piedi, per non disturbare, domenica mattina Ermenegildo Merini a 87 anni portati con la freschezza e l’entusiasmo di un giovanotto.

Lascia l’adorata moglie Velia, i figli Gabriele e Sergio ed i cari nipoti. Lascia la comunità di Vaie che inevitabilmente lo troverà a mancare. Don Roberto Bertolo nella sua omelia lo ha rimarcato: “Oggi la chiesa di Vaie è gremita. È giusto perché Gildo se lo merita. A lui dobbiamo un grosso grazie per la musica e per il canto e perché era davvero un punto importante di questa piccola comunità”.

I suoi cantori ed i suoi musicanti gli hanno offerto l’ultimo concerto: martedì hanno cantato e suonato solo per lui per accompagnarlo nell’ultimo viaggio, così come lui ha fatto per tanti vaiesi.

Dopo la preghiera dei cantori, letta con commozione da Annamaria Maffiodo ed il ricordo dell’amico Evasio Capra, la parola finale è  andata ai figli.

Gabriele ha ricordato la passione comune per la pesca mentre Sergio ne ha tratteggiato le sfumature musicali: “Rifacendomi al brano del maestro Frisina “La vera gioia” per Gildo la vera gioia era cantare, suonare ed incontrare la gente. Ha amato molto ed è stato molto amato. Sino all’ultimo ha continuato a cantare e suonare. Lui partiva deciso sempre, anche se ultimamente era un po’ fuori registro per via dell’udito e allora ringrazio i suoi angeli custodi che lo hanno sostenuto permettendogli di continuare le sue passioni sino alla fine: nel coro parrocchiale Marino Giaccone, in banda Antonella Vinciguerra, a Musica Nuova Ivo Blandino”.

Luca Giai

© Riproduzione riservata