Siamo talmente abituati a indicare le negativa che quando si fa qualcosa di” costruttivo” facciamo fatica ad accorgercene. Venerdì 9 marzo, a Bruzolo, si è svolta la consueta Via Crucis Diocesana, che ogni anno, in un percorso itinerante, viene proposta dalla pastorale giovanile. E’ mia abitudine parteciparvi, anche perché siamo soliti dire che i giovani fanno poco in questa “Valle di lacrime’, ma quando si attivano li snobbiamo e non condividiamo il loro operato. Venerdì si è respirato un clima, se vogliamo usare una parola che ora va di moda , SINODALE. Tutto era preparato con cura,  dall’accoglienza  del Comune di Bruzolo, dalla Banda che ci ha allietato con dei sonetti, il coro, il percorso era illuminato da piccoli lumini, ogni stazione segnata con cura ed alcune anche mimate. Insomma c’è stato un lavoro di equipe e questo si è notato. Anche il tempo è stato favorevole; vigili, A.I.B., Forze dell’ordine hanno tutelato il nostro percorso. A capo della processione il nostro Vescovo, Alfonso Badini Confalonieri, che accompagnato dai sacerdoti don Luigi parroco di Bruzolo, don Antonello e don Sergio, responsabili della pastorale giovanile, hanno saputo farci riflettere su quello che è il fulcro della vita del battezzato: la Passione e Morte del Nostro Signore Gesù Cristo. Che dire? Bravi i giovani, bravi tutti quelli che si sono adoperati perché tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Grazie a tutti e continuiamo a lavorare insieme per la Diocesi di Susa.

Angela Pangia

presidente diocesano di A.C.

© Riproduzione riservata