I sindaci aprono il corteo

“Restiamo umani, testimoniamo una nuova umanità capace di mettere al centro della politica l’accoglienza, la solidarietà, la vicinanza a chi ha bisogno, la pace”. Così il sindaco di Avigliana Andrea Archinà in piazza Conte Rosso, sabato 26 gennaio, si è rivolto ai duemila partecipanti alla marcia contro il Decreto Sicurezza. A marciare, lungo le vie della Città, i militanti di una galassia colorata di sigle di associazioni del volontariato, del sociale, della politica, del mondo cattolico ed evangelico. Messi insieme da ideali comuni: l’accoglienza, il no al razzismo, la solidarietà.  E dalla fiera opposizione a una legge, quella sulla “sicurezza” che rischia di diventare causa di insicurezza per i migranti, ricacciati nel limbo della clandestinità, e per l’intera società.

Tra i presenti, il presidente del Consiglio Regionale Nino Boeti, l’assessore regionale Monica Cerutti, l’europarlamentare del Partito Democratico Daniele Viotti.

Idealisti sì, ma anche realisti: “Il progetto di microaccoglienza diffusa in bassa valle – ha ricordato Lucrezia Riccardi, rappresentante delle cooperative che si occupano dei migranti – ha dato a 26 cittadini la possibilità di affittare la seconda casa ai richiedenti asilo generando una ricaduta economica sul territorio di 232 mila euro”.

Proprio il progetto di microaccoglienza diffusa consente di accogliere, nei paesi valsusini, 152 richiedenti asilo: 100 in bassa valle (distribuiti in 20 Comuni) e 52 in alta valle, accolti in 16 Comuni.

Fa la sua parte anche il mondo cattolico, con le famiglie ospitate “straniere” ospitate dalle parrocchie di Sant’Antonino, Sant’Ambrogio e Chiusa San Michele, Condove, Almese, Bussoleno.

Tutto questo mentre in Alta Valle, a Bardonecchia e Oulx, è attiva l’accoglienza di confine, nei confronti delle decine di migranti che, notte e giorno, “sbarcano” dai Flixbus o dai treni per tentare di valicare le montagne e andare oltralpe: “In poco più di un anno ci hanno provato  in 4-5 mila, fa sapere il sindaco di Oulx e presidente del Conisa Paolo De Marchis. Una fitta rete di volontariato svolge la parte dei samaritani nei confronti di queste persone: accogliendole nell’apposita stanza della Stazione di Bardonecchia, con i sanitari di Rainbow for africa, della Croce Rossa, del Soccorso Alpino. E lo stesso avviene più giù ad Oulx mentre proprio un camper di Rainbow for Africa è stato allestito come centro di primo intervento per migranti in difficoltà e, sempre a Oulx, un centro per l’accoglienza è stato creato nei locali dei salesiani.

(bruno andolfatto)

 

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