Sala gremita oggi, domenica 28 aprile al Polivalente di Venaus per l’ospite d’onore del Valsusa Film Fest: Mimmo Lucano, sindaco (deposto) di Riace. Protagonista di una stagione politica e sociale all’insegna dell’accoglienza poi interrotta da un’indagine della magistratura, Mimmo Lucano ha raccontato la sua storia e la storia del suo paese da tempo “gemellato” con la Valle di Susa.

Mimmo Lucano, da tempo, è oggetto di alcuni provvedimenti restrittivi; tra questi il non poter risiedere nel suo paese. “Mi hanno offerto di candidarmi al Parlamento Europeo – ha detto – ma non ho voluto farlo. Significava utilizzare una posizione di privilegio che mi avrebbe garantito l’immunità parlamentare. Voglio difendermi nel processo che inizierà tra qualche settimana e non fare come altri che si sono difesi dal processo utilizzando i propri privilegi di posizione”. Chiaro il riferimento a Salvini. L’attuale ministro dell’interno è stato più volte citato da Lucano: “In questi anni – ha detto – ho ricevuto numerosi attestati di vicinanza, anche dalla chiesa. Una cosa che mi fa dire: ma come può oggi un cristiano, votare per Salvini e per la disumanità?“.

Mimmo Lucano oggi era a Venaus per consegnare il premio dedicato alla memoria di Bruno Carli  (partigiano e presidente dell’associazione Valsusa Filmfest fino al 2002) alla cantautrice Giovanna Marini per aver mantenuta viva la memoria della tradizione musicale e popolare, per aver raccontato le lotte degli operai, dei contadini e per aver dato voce e riscatto agli ultimi, storie di vita che non sarebbero mai arrivate ad un grande pubblico”.

Giovanna Marini non era però presente alla consegna del premio a causa dei postumi di un incidente domestico: il premio è stato quindi consegnato a Susanna Cerboni della Scuola popolare di musica del Testaccio, di cui Giovanna Marini è stata presidente ed è attualmente presidente onorario.

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