Ci lasciamo alle spalle un altro 27 gennaio, ma la consapevolezza e il ricordo di quell’atroce pagina della nostra storia dev’essere vivo in noi ogni giorno. Proprio per questo motivo, da ormai quindici anni, il Treno della Memoria parte anche da qui, dalla Valle di Susa.

Prima della partenza, prevista per il prossimo 10 febbraio, abbiamo deciso di intervistare i nuovi giovani educatori che accompagneranno un centinaio di ragazzi in questo percorso di crescita.

Il viaggio sui sentieri della memoria li porterà prima a Berlino – nel luogo principale di diffusione dell’ideologia nazista – dove visiteranno il memoriale del rogo dei libri di Bebelplatz e il campo di concentramento di Sachsenhausen, poi a Cracovia, dove vedranno il ghetto ebraico, la fabbrica di Schindler e i campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Pietro Chirio, Elisa Bert, Tiziano Veglio, Sara Scapola e Antonio Libardo, con grande coraggio, hanno scelto di passare all’impegno, di diventare educatori e di aiutare i nuovi partecipanti ad affrontare questa esperienza nel modo migliore.

Con questa pagina di Valsusa Giovani abbiamo voluto dar loro voce per capire le motivazioni di questa scelta, per conoscerli meglio e, soprattutto, per cercare di comprendere come e quanto possa essere importante un progetto come quello del Treno della Memoria per contestualizzare il nostro presente. 

Le interviste sono state realizzate dai loro “educati” Alessandro PergaCaterina TraversaElisa BattistaGabriele Iorianni e Gloria Sottocasa.

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 31 gennaio.

Alessia Taglianetti

© Riproduzione riservata