Tra qualche giorno ricorre l’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, avvenuta il 27 dello stesso mese del 1945. E’ la Giornata della Memoria . che vede numerosi appuntamenti. Eccone alcuni

AVIGLIANA

Primo Levi in Biblioteca

Non sono un profeta. Sono un uomo normale, di buona memoria, che è incappato in un vortice e che ne è uscito, più per fortuna che per virtù’. Attraverso le parole di PrimoLevi, e coll’avvicinarsi della Giornata della Memoria, in quello che sarà l’anno del centenario dalla nascita proprio di Primo Levi, la Biblioteca di Avigliana dedicherà la giornata di lunedì 28 gennaio ad alcune letture itineranti sul tema dell’Olocausto nel Centro la Fabrica. Per l’occasione, la Biblioteca rimarrà aperta eccezionalmente fino alle ore 20,30.

BUTTIGLIERA ALTA

In Comune con i ragazzi

L’assessorato alla cultura e all’istruzione, per riflettere e commemorare lo sterminio “scientifico”, ha tenuto questa mattina venerdì 25 gennaio, una iniziativa di approfondimento sul tema dedicata ai ragazzi delle scuole e a tutti i cittadini interessati: l’incontro si è svolto alle  9:30 nella sala consigliare del municipio, ed è stato organizzato in collaborazione con l’istituto comprensivo e il comitato Resistenza Colle del Lys.

CASELETTE

Incontro con l’Anpi

Stasera, venerdì 25 gennaio, alle ore 20.45 in sala 150 ovvero sopra la biblioteca comunale, l’incontro pubblico per la giornata della memoria. Interverranno il sindaco Pacifico Banchieri, il presidente della sezione intercomunale dell’ANPI Luciano Rosso e il presidente del consiglio regionale e del comitato resistenza e costituzione Nino Boeti.

SANT’ANTONINO e VAIE

Concerto, ricordi e fotografie

Sabato 2 febbraio, le amministrazioni comunali di Sant’Antonino e Vaie, insieme all’Anpi, celebrano la giornata della memoria in ricordo delle vittime della Shoah, lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti.  Alle 16, nel salone della Raf a Sant’Antonino, è previsto un concerto di musiche della tradizione ebraica col tenore Ivo Blandino e il soprano Daniela Favro accompagnati da Sergio Merini alla tastiera, Selene Merini al flauto traverso e Massimo Del Nevo al sax contralto.

Durante il concerto David Terracini, architetto, saggista,  giornalista ed esponente della Comunità ebraica di Torino, discendente di Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente, parlerà della persecuzione degli ebrei, mentre Anita Bounous, sorella del deportato Silvio, racconterà la drammatica storia del fratello, morto in un campo di concentramento.

Fino al 1 febbraio è allestita nell’atrio del palazzo comunale una mostra fotografica sulla Shoah, visitabile nell’orario di apertura degli uffici.

CONDOVE

I ragazzi e l’aiuola di crocus

Il Comune di Condove e l’associazione ANPI Condove Caprie, sez. ‘Mario Jannon’ organizzano, in occasione della Giornata della Memoria, alcuni momenti di riflessione.

Domenica mattina, 27 gennaio, alle ore 10.30, in Vicolo Isonzo, un omaggio floreale alla ‘pietra di Inciampo’, posata lo scorso gennaio dall’artista Gunter Demnig a ricordo del condovese Mario Bocco, nato nel 1919, deportato nel campo di sterminio di Mauthausen e mai più tornato a casa.

Alle 10.45 in piazza Martiri della Libertà per i discorsi ufficiali, le riflessioni dei ragazzi della secondaria ‘G. F. Re’ e l’intervento dell’ex deportato Ottavio Allasio. Lunedì 28, alle 12.30, le classi 3° della scuola Secondaria ‘G.F. Re’ e le classi 5° della scuola Primaria ‘C. Bertacchi’, alla scuola secondaria, inaugureranno l’aiuola dedicata al ‘Progetto Crocus’, un progetto internazionale, promosso dalla Fondazione Irlandese per l’Insegnamento sull’Olocausto, la quale fornisce ad ogni scuola i bulbi di crocus gialli da piantare in autunno in memoria del milione e mezzo di bambini ebrei che perirono a causa dell’Olocausto e le migliaia di altri bambini che furono vittime delle atrocità naziste. I fiori gialli ricordano la stella gialla di Davide che gli ebrei furono costretti a cucire sui propri abiti durante il dominio nazista. Alle 17, nel Museo Valsusino della Resistenza incontro in ricordo di Mario Bocco morto a Reichenau nel 1945 e di tutti i deportati nei campi di sterminio.

Interverranno Emanuela Sarti, sindaco di Condove, Daniela Molinero, membro del Coordinamento A.N.P.I. della Valle di Susa, e i familiari di Mario Bocco.

A conclusione dell’evento, la soprano Maddalena Rocca interpreterà “Oyfn pripetchik”, una delle principali memorie dell’Olocausto.

Alle ore 21, presso il cinema condovese proiezione del film in prima visione ‘Un sacchetto di biglie’di Christian Duguay.

COAZZE

In ricordo di Enrico Valobra

E’ stato ricordato questa mattina, venerdì 25 gennaio, Enrico Valobra, arrestato dalle SS nel 1943 e morto a Mauthausen nel 1945, con la celebrazione della Pietra d’Inciampo posata in suo ricordo nel 2018 in Piazza della Vittoria. In serata alle 18, presso l’Ecomuseo dell’Alta Val-Sangone (Viale Italia ’61 n. 1), G. V. Avondo e C. Rolando presentano il loro libro “Schiene dritte. Storie di deportazione e Shoah tra torinese e cuneese”.

Domani, sabato 26 gennaio, alle 21, nel Palafeste di Coazze, serata danzante con Mimmo Mirabello. Per info e prenotazione tavoli: 347/2941993

TRANA

Un video sul treno della Memoria

Il 26 gennaio, alle 17, nella Biblioteca comunale, proiezione video dei ragazzi dell’istituto B. Pascal che hanno partecipato al Treno della Memoria e testimonianze di deportati tratte dal libro Schiene dritte di G.V. Avondo e C. Rolando.

TORINO

Appuntamenti all’Università

Giovedì 31 gennaio, alle 15, Palazzo degli istituti anatomici, corso Massimo d’Azeglio n. 52, incontro nell’ambito del ciclo di seminari ‘L’antropologia al museo’, con il curatore della mostra Silvano Montaldo e le antropologhe Barbara Sorgoni e Cecilia Pennacini Giovedì 31 gennaio, alle 15, aula magna del Palazzo del Rettorato, in via Po n. 17, convegno ‘Dal giuramento rifiutato del 1931 alle leggi razziali del 1938’, nell’ambito del progetto ‘19382018. A 80 anni dalle leggi razziali’ curato dal Sistema Museale di Ateneo e dall’Archivio Storico.

Fino al 26 febbraio, Palazzo del Rettorato, via Po n. 17, la mostra ‘Scienza e vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali’; Venerdì 1 febbraio, alle 12, presso il loggiato del Palazzo del Rettorato, via Po n. 17, cerimonia di scopertura della lapide in ricordo del personale espulso dall’Università a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista.

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