Con le dimissioni dei consiglieri Erwin Durbiano, Laura Giorio, Giovanni Carrabba, Barbara Caffo, Tiziana Scichilone, Davide Plano ed Emilia Paciolla, al sindaco di Venaus, Avernino Di Croce, non è rimasto altro che formalizzare le sue dimissioni, arrivate nella mattinata di oggi, giovedì 9 luglio.

A sostenere Di Croce erano infatti rimasti soltanto Marco Caparello, Edi Minchiardi e Luca Vottero.

Gli amministratori dimissionari hanno motivato la loro scelta diffondendo un documento scritto su carta intestata del Comune in cui affermano che “Sono state rilevate difficoltà nell’attuazione del programma amministrativo, uno scarso coinvolgimento nelle attività che si intendevano promuovere e una limitata presenza e partecipazione del sindaco alla vita del paese“.

Come è noto, Di Croce risiede a Rivoli. Comunque i malumori, all’interno del gruppo di maggioranza, erano presenti già da tempo. Uno dei dimissionari, Erwin Durbiano, è anche assessore in Unione Montana Valle di Susa, quella della Bassa valle.

Le porte del municipio di Venaus si apriranno dunque al commissario prefettizio, il cui arrivo è previsto già per la prossima settimana.

Non è ancora chiaro se i venausini potranno recarsi alle urne per scegliere il nuovo primo cittadino già in concomitanza con il voto referendario inizialmente previsto per marzo e poi spostato, a causa dell’emergenza sanitaria, al prossimo settembre.

Di Croce aveva vinto le elezioni nel maggio del 2019 ed era succeduto a Nilo Durbiano.

Di Croce

Avernino Di Croce fra mons. Cesare Nosiglia e don Ettore De Faveri

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