Devono avere provato la stessa meraviglia che provò Guglielmo da Baskerville quando entrò nella misteriosa biblioteca dell’abbazia de “Il nome della Rosa” i venti studenti dell’Istituto Pascal che, dal 4 al 10 novembre, hanno trascorso un’intera settimana al Cern di Ginevra, proprio nel periodo in cui l’italiana Fabiola Gianotti veniva riconfermata nella carica di direttrice generale.

Undici ragazzi e nove ragazze dei due Licei Scientifici (tradizionale e Scienze applicate) hanno infatti avuto il privilegio e il piacere di lavorare alla costruzione di un telescopio in grado di rilevare il passaggio dei raggi cosmici da cui la materia è continuamente attraversata in quello che è senza dubbio uno dei più grandi e avanzati centri per la ricerca scientifica al mondo.

Pascal Cern

Da sinistra: la preside, gli insegnanti referenti del progetto e due allievi che vi hanno preso parte

“I nostri allievi sono stati elogiati per la loro preparazione e per la loro educazione da tutto il personale del Cern che li ha seguiti”, dice un orgoglioso Massimo Perucca, docente di Fisica che, insieme alla collega Barbara Coccia, ha accompagnato i venti studenti, tutti del triennio, in questa avventura.

Servizio su La Valsusa del 14 novembre.

Alberto Tessa

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