Nella serata di ieri, lunedì 22 gennaio, il sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, a nome dell’intero Consiglio comunale, ha conferito all’italo argentina Vera Vigevani Jarach la cittadinanza onoraria. Giornalista quasi novantenne, la signora Vigevani, italiana appartenente a una famiglia ebraica, fuggì da Milano nel 1938, poco dopo l’approvazione delle leggi razziali. A Buenos Aires si rifece una vita, sposò il connazionale Giorgio Jarach e diede al mondo la figlia Franca che nel 1976 fu sequestrata, torturata e uccisa dai militari del dittatore Videla. Il suo corpo non fu mai ritrovato. “Non ho una tomba su cui piangere mio nonno, ucciso ad Auschwitz, e non ho nemmeno una tomba per piangere mia figlia, gettata presumibilmente nel Rio de la Plata” ha detto Vera, una delle Madri di Plaza de Mayo, poco prima di firmare la pergamena con cui le è stata conferita la cittadinanza onoraria giavenese. Ampio servizio sul numero de La Valsusa in edicola giovedì 25 gennaio.

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