Cultura

“Vi racconto di papà Michele, ucciso durante il mitragliamento del trenino”

La signora Ausilia Ruffino ci accoglie nella sua casa, a Giaveno. Da una scatola poggiata sul tavolo estrae foto, lettere, buste paga, un lasciapassare in tedesco e altri documenti.

Lo fa come fosse un rito: maneggia tutto con doviziosa cura perché, in quella scatola, ogni singolo pezzo ha una storia da raccontare, quella della sua famiglia, tra istantanee di momenti felici ed echi di un tragico destino.

Un prezioso “tesoretto” fatto di ricordi che le è stato consegnato due anni fa e che, in questo tempo, ha scandagliato in ogni sua parte per saperne un po’ di più di un passato su cui la madre non hai mai speso parola, pur avendo scelto di conservare tutto. Troppo grande per lei il dolore, forse.


Ausilia Ruffino, giavenese, oggi 81enne, è figlia di Michele, una delle vittime del mitragliamento del trenino avvenuto il 9 gennaio 1945 ad Orbassano. Un’incursione aerea alleata scambiò il trenino che collegava Torino con i paesi della cintura per un convoglio militare e fu una strage: morirono in 50, altri 150 rimasero gravemente feriti.

Servizio su La Valsusa dell’11 gennaio.

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