Il nuovo capitolo di riscoperta del maestro Lorenzo Alessandri passa dal fortunato ritrovamento di una “piccola cartellina un po’ sgualcita, zeppa di ritagli di giornali e contenente anche foglietti manoscritti” ad opera della curatrice ufficiale delle sue opere, Concetta Leto.

È lei stessa a spiegarlo nelle pagine introduttive del libro nato proprio da quei foglietti nascosti.

Viaggio nel cinque” (ed. La Nave di Teseo) è il titolo, non casuale, di questo “racconto ironico, fantastico, surreale, scritto quasi sessant’anni fa, che ci inoltra nei meandri del regno immaginario di Alessandri, instancabile viaggiatore dell’animo umano, assetato di verità e conoscenze inarrivabili o impossibili che escludono sempre il pensiero stereotipato o costruito su pregiudizi e preconcetti spiega Leto.

Articolo completo su La Valsusa del 17 giugno.

Anita Zolfini

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