Ci ha lasciati Giovanni Cartot. Era figlio del mai dimenticato Attilio, per molti anni unico barbiere del Villar che con la moglie Marì conduceva anche l’attività di libraio, rilegatore, cartolaio in una caratteristica bottega d’altri tempi.

Giovanni amante della montagna, conosceva tutte le cime valsusine, viottoli e mulattiere, affrontati decine di volte. Ha anche affrontato e raggiunto molte importanti vette piemontesi e della vicina Francia.

Allegro componente del Gruppo Alpinistico Villarfocchiardese di cui è stato uno dei fondatori nel 1957, alle varie feste di montagna era uno degli addetti alle polente per la Festa di Prà du Sap. Carattere gioviale, simpatico, legava con tutti parlando sempre il patois locale.

Servizio su La Valsusa del 28 gennaio.

Luigi Franco Patachin

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