Le storie degli scalpellini villarfocchiardesi, i Picapera, raccontate da Franco Versino nel volume La montagna di gneiss (Edizioni del Graffio) superano i confini della Val di Susa e arrivano fino in Giappone.
A portarle con sé sarà Jukari, erede di una dinastia di maestri della pietra di Shizuoka, città di 700 mila abitanti ai piedi del Monte Fuji, 150 chilometri a sud-ovest di Tokyo. Da oltre un secolo la sua famiglia guida la Tanaka Stone, un’azienda che ha trasformato la lavorazione della pietra in un’arte tramandata per cinque generazioni.
È in questo intreccio di tradizioni lontane che nasce un ponte inatteso tra il Piemonte e il Sol Levante. Torino, per lei, è quasi una seconda casa: ha studiato tra il capoluogo piemontese e Londra, alla prestigiosa ESCP Business School con campus in tutta Europa.
Durante un breve soggiorno torinese è venuta a sapere, grazie ad amici che conoscono bene la Valle, che domenica 7 giugno a Villar Focchiardo era in programma una visita guidata dedicata alla storia del paese. La curiosità l’ha spinta a salire in Valle di Susa.
Qui ha scoperto non solo che Villar Focchiardo fu un importante centro di cave di gneiss, ma che la guida della giornata è Franco Versino, imprenditore della pietra e custode della memoria dei Picapera.
Le loro storie si sono subito ricosciute: mani che lavorano la roccia, famiglie che hanno fatto della pietra un destino, terre che parlano la stessa lingua pur essendo lontane migliaia di chilometri. Franco le ha raccontato il mondo dei Picapera, le loro gesta. E, come gesto di fratellanza artigiana, le ha donato una copia del suo libro.
Il volume, nato tra le montagne della Val di Susa, ora viaggerà con lei fino in Giappone. E con esso, un frammento di Villar Focchiardo attraverserà il mondo, portando la voce dei suoi Picapera dove nessuno avrebbe immaginato.
Claudio Giovale
















