Che la violenza contro le donne rappresenti una piaga sociale ancora da estirpare, lo dimostrano i fatti di cronaca registrati di recente a Collegno e Rivoli. Ad appena una manciata di ore dal 25 novembre, quasi a voler rimarcare l’esigenza sempre più pressante di tener sempre accesi i riflettori su questa tematica.

Collegno è stata la stessa vittima dei soprusi a trovare la forza di contattare il numero di emergenza e denunciare il compagno ubriaco. “Ho paura che mi faccia del male” ha confessato al telefono descrivendo gli schiaffi e le minacce appena ricevute. Nemmeno il fatto che fosse incinta è riuscito a placare l’ira del compagno trentasettenne, che ha sfoderato un coltello non appena i carabinieri hanno fatto ingresso nell’abitazione di via Minghetti, farneticando di essere pronto a gettarsi dal balcone. I militari sono stati costretti a servirsi di uno spray urticante per immobilizzarlo ed arrestarlo. La donna è stata invece accompagnata all’ospedale San Luigi di Orbassano, dove i medici le hanno riscontrato una lesione guaribile in 15 giorni.

Rivoli i carabinieri sono invece intervenuti per bloccare un trentacinquenne colpevole di aver violato le prescrizioni disposte dal tribunale a seguito di un procedimento per maltrattamenti nei confronti della convivente e dei familiari, che lo avevano denunciato alcuni mesi fa. L’uomo risultava sottoposto all’obbligo di dimora e presentazione negli uffici delle forze dell’ordine. E dopo aver riscontrato le violazioni del procedimento, la procura ha chiesto ed ottenuto dal Gip di Torino l’inasprimento delle misure cautelari. Il trentacinquenne è ora ristretto in carcere.

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