Tre storie appartenenti a tre donne di differente età e differente cultura sono la sceneggiatura di Vedrai che cambierà: canto d’amore dedicato alle donne vittime di violenza, il nuovo spettacolo ideato e diretto da Beppe Gromi, messo in scena venerdì 13 anche al Polivalente di Bussoleno. Il testo, scritto dal regista stesso, si ispira a un romanzo di Serena Dandini, a una raccolta di storie femminili a cui Gromi ha provato a dar voce e forma.

Storie di violenza, storia di vita vera, storie di oppressione e di silenzi. Storie di vittime interpretate da un gruppo di attrici giovanissime, che si sono scontrate con un testo teatrale carico di riflessione e di significato. Tutto, nello spettacolo, è evocativo: la disposizione del pubblico, la voce delle attrici, le coreografie, le musiche, gli oggetti di scena. Per cogliere più nel profondo le sfumature del testo teatrale e i retroscena dello spettacolo, abbiamo ascoltato la testimonianza dell’attrice Lucrezia Malacarne, di anni diciotto, residente a Villar Dora.

In foto, l’attrice Lucrezia Malacarne

“All’inizio non ho ben capito l’importanza di quello che stavamo per portare in scena”, afferma Lucrezia. “Quando ho iniziato a studiare la parte ho iniziato a capire realmente cosa potessero provare quelle donne, ho iniziato a sentire le storie molto più mie”.

Come vi siete preparate a interpretare una parte di questo spessore? “E’ stato molto utile il supporto e la preparazione che ci ha dato la psicologa di Almese Monica Montabone. Grazie a lei abbiamo potuto capire l’importanza dell’argomento e la diffusione che la violenza di genere ha anche qui, sul nostro territorio. Ci ha raccontato le donne che lei segue, donne valsusine, e sono tante. Lo spettacolo di Bussoleno è stato ancora più emozionante perché quella sera, mentre stavamo facendo le prove, una donna seguita dalla psicologa l’ha chiamata dicendole che aveva avuto il coraggio di lasciare il marito, di prendere la figlia e di rivolgersi a un centro anti-violenza. Abbiamo scelto di dedicarle lo spettacolo”. 

Intervista completa su La Valsusa di giovedì 19 dicembre.

Foto a cura di Valeria Fioranti.

Ilaria Genovese

 

 

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